Hai la gobba! Raddrizza quelle spalle!

Se almeno una volta ti sei sentito dire queste cose molto probabilmente hai una ipercifosi o un atteggiamento ipercifotico.

Per capire cos’è un ipercifosi bisogna prima sapere che la nostra colonna vertebrale presenta quattro curvature sul piano sagittale (corpo visto di profilo). La curvatura cervicale e lombare prendono il nome di lordosi, mentre quella dorsale e quella sacrale prendono il nome di cifosi.

Il valore delle curve è considerato nella norma quando è:

  • di circa 36° per la lordosi cervicale;

  • di circa 35° per la cifosi dorsale;

  • di circa 50° per la lordosi lombare.

Si parla di cifosi patologica o ipercifosi dorsale quando l’angolo della cifosi dorsale è maggiore di 35°. Volendo dare una definizione, l’ipercifosi è un vizio posturale che causa deformità sagittale che interessa la colonna vertebrale e che consiste nell’anomala accentuazione della curva toracica, il che conferisce al dorso un aspetto convesso; ovvero la cosiddetta “gobba”. In poche parole si tratta di una curvatura della spina dorsale all’altezza delle spalle particormente accentuata.

CAUSE

Le cause per cui si può soffrire di ipercifosi possono essere o di natura transitoria, dovuti a traumi o dolori temporanei che costringono ad assumere questa postura; oppure, per problematiche protratte nel tempo.

Per quanto riguarda la prima tipologia basterà curare la causa della postura scorretta e porre attenzione a non mantere quest’ultima anche dopo la fine del trauma o del dolore, per far si che essa scompaia.

Discorso totalmente differente deve essere fatto per l’ipercifosi causata da problemi prolungati nel tempo.

Quest’ultima può essere causata da molti fattori:

  •  In fanciulezza e adolescenza la causa maggiore è una normale sviluppo osseo rispetto allo sviluppo muscolare e tendineo; motivo per cui è molto difficile agire e l’intervento rieducativo sarà finalizzato allo svilippo muscolare e al contenimento della tipologia.

  • Nell’età avanzata artrosi e debolezza muscolare (sarcopenia) sono le cause maggiormente influenti. (Fig. 1)

  • In generale, però, le cause dell’ipercifosi che accomunano tutte le età sono: posture scorrette mantenute nel tempo, condizioni di lavoro e/o di studio non idonee, sedentarietà.

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Cause più gravi e che necessitano assoluto intervento del medico e dell’ortopedico sono:

  • Morbo di scheuerman
  • Osteocondrosi
  • Osteogenesi imperfetta
  • Osteoporosi
  • Paralisi Cerebrale Infantile
  • Sindrome di Ehlers-Danlos
  • Sindrome di Marfan
  • Sindrome di Prader-Willi
  • Spina bifida
  • Spondilite anchilosante
  • Spondilolisi cervicale

SINTOMI

I sintomi e le conseguenze date dall’ipercifosi sono:

  • “Gobba” più o meno accentuata che, in età avanzata, farà aumentare il rischio di caduta;

  • Dolore e fastidio alla zona dorsale; infatti, è una delle maggiori cause di assenteismo sul posto di lavoro;

  • Mancanza di fiato causata dalla chiusura delle spalle che diminuisce le possibilità di movimento della gabbia toracica e quindi dell’ampiezza degli atti di inspirazione ed espirazione;

  • Vertigini e mal di testa.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE INTERVENIRE?

A mio avviso, già, questi sintomi sono degli ottimi motivi per cui ci si deve rivolgere prima all’ortopedico e dopo al chinesiologo (laureato in scienze motorie). Se ciò non è sufficiente sappiate che quando questo vizio posturale si protrae per lungo tempo, il nostro organismo mette in atto delle strategie di compenso atte a mantenere in equilibrio il nostro corpo. E’ per questo, che all’ipercifosi dorsale, si accompagna una contrazione della muscolatura cervicale, che cause le vertigini ( per ridotto flusso sanguigno al cervello) e il mal di testa; ed una accentuarsi della lordosi lombare causando una iperlordosi, che a sua volta potrà portare a sindromi dolorose come lombalgie e/o sciatalgie.

PREVENZIONE e CURA

Per prevenire o curare in tempo l’ipercifosi il mio consiglio è prima di tutto capire se si hanno dei vizi posturali; quindi, andate da un medico o da un ortopedico. Un metodo molto semplice e casalingo con il quale si può capire se si hanno dei vizi posturali nascenti è appoggiare la schiena, nello specifico la colonna vertebrale e la testa, sull’angolo sporgente di una parete; fattò ciò, misurate con le vostre dita lo spazio che vi è tra la curva del collo e la parete , se questo sarà di 4 dita vuol dire che la vostra curva cervicale è nella norma.

Successivamente, misurate lo spazio tra la curva lombare e la parete, in questo caso le vostra dita dovranno essere 3. Se lo spazo è maggiore o minore vuol dire che avete qualche vizio posturale sul piano saggitale.

Nei casi più gravi sarà necessario l’utilizzo del busto; quest’ultimo, bisogna ricordare, non cura l’ipercifosi ma aiuta a mantenere la postura corretta. L’unico modo per curare o per arginare l’ipercifosi è il movimento.

Un corpo ipercifotico presenta la muscolatura dorsale ( trapezio ed accolatori delle scapole) allungati e deboli, la muscolatura pettorale fortemente contratta, debolezza della muscolatura respiratoria e ridotta mobilità delle spalle e del tratto toracico della colonna vertebrale.

Di conseguenza sono consigliati:

  • Esercizi di rinforzo per gli accollattori delle scapole inizialmente 3 serie da 15 ripetizioni per poi passare a 4 da 10 con elastici e successivamente pesi; (Fig. 2)

  • Ginnastica respiratoria con esercizi di respirazione diaframmatica o l’utilizzo dello spyro tiger;

  •  Esercizi di mobilità e di stretching per le spalle e per la colonna utilizzando bachette ed esercizi come il superman planc (Fig. 3-4);

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  • Per migliorare il vostro allenamento o diminuire le dolenze causate dall’ipercifosi è possibile l’utilizzo del taping elastico.

Molti di questi esercizi sopratutto di stretching e mobilità, possono essere riprodotti a casa dopo averne capito lo svolgimento.

 la-scienza-in-palestraConsiglio per chi lavora molte ore alla scrivania con davanti un computer, un libro o dei documenti, intervallate 90 minuti di lavoro con 10/15 minuti di esercizi di mobilità delle spalle e della zona lombare ed esercizi di stretching del collo, della schiena e delle spalle. Con questi accorgimenti eviterete contratture, un atteggiamento cifotico delle spalle e della schiena, diminuirete il senso di fatica e l’indolinsimento, delle spalle e della zona lombare, causati dal lavoro.

Per maggiori informazioni, dubbi e chiarimenti non esitate a contattarci.

Dott. WALTER POLARA

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