Tradizionalmente, l’allenamento con sovraccarichi in età infantile e giovanile è stato da sempre criticato per le sue molteplici conseguenze negative.

Numerose accuse sono state mosse verso questa pratica, considerata come causa di alterazioni di crescita e sviluppo fisico dei ragazzini.

Questo modo di pensare ha portato a posticipare intorno ai 15/16 anni i primi allenamenti con sovraccarichi nei giovani atleti.

Nulla ad obiettare se non che, a quell’età, risulta troppo tardiva una prima preparazione specifica per la forza.

Anzi, è stato dimostrato che incominciare degli allenamenti con sovraccarichi in età giovanile, possa essere benefico per lo sviluppo psicofisico del bambino, senza portare a conseguenze negative sulla sua crescita.

In più, come sappiamo, lo sport inizia ad essere praticato nei primissimi anni di vita di un bambino, perciò sempre più sovente si possono osservare atleti di ottimo livello, con risultati importanti, che ancora non hanno compiuto il loro diciottesimo anno d’età.

Come rendere dunque le nuove generazioni di atleti sempre più competitive?

Abbassando i limiti di età preimpostati per affacciarsi alla pratica più precoce di esercizi e metodi volti a migliorare le capacità prestazionali.

Ciò non significa far eseguire ai ragazzini esercizi fuori dalla loro portata con carichi esagerati per la loro struttura, bensì approcciarli gradualmente a questa nuova tipologia di allenamento.

Ad esempio, risulta valido iniziare a far apprendere il gesto tecnico dei fondamentali esercizi di incremento della forza (squat, stacchi, girate al petto, panca piana), semplicemente a carico naturale con l’ausilio di un bastone di legno.

Un metodo per nulla gravoso dal punto di vista articolare, ma estremamente utile per l’assimilazione del movimento specifico.

Successivamente e andando per gradi, si può incominciare ad aggiungere peso ai bilancieri e a stilare un piano di lavoro più specifico, ma che guardi sempre alle possibilità e ai limiti individuali degli atleti.

Secondo la National Strength and Conditioning Association (NSCA), l’allenamento della forza in età giovanile deve essere affrontanto tenendo conto dell’impatto che può avere nell’ambito della salute e della performance nei giovani atleti.

 

Dr. Pepino Gabriele

 

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