L’osteoporosi è una condizione multifattoriale (creata da più fattori), la più comune forma di osteoporosi è quella che si instaura in menopausa (post-menopausale) o nell’anziano (senile): in tal caso parliamo di osteoporosi primitiva, per distinguerla dalle forme secondarie che possono essere procurate da molteplici cause.

In questo articolo quando parleremo di osteoporosi ci riferiremo sempre all’osteoporosi primaria.

Essendo l’osteoporosi condizione multifattoriale, ciò che la va a creare sono fattori costituzionali, genetici e ambientali. La caratterizzano la ridotta massa ossea (immaginiamo un albero con un fusto secco e molto fragile) e le alterazioni della qualità della micro-architettura dell’osso, che si accompagnano a un aumento del rischio di fratture(un albero secco si rompe più facilmente…).

Nell’Unione Europea circa il 30% delle donne in post-menopausa hanno l’osteoporosi e si stima che più del 40% avranno una frattura durante il resto della loro vita. La frattura del femore è riconosciuta come la complicanza più rilevante dell’osteoporosi, poiché causa di maggiore disabilità.

La dimensione del fenomeno osteoporosi in Italia fa emergere un dato di prevalenza di osteoporosi di quasi il 50%, considerando solo le donne di età superiore ai 70 anni. Si stima pertanto che le donne afflitte da osteoporosi in Italia siano circa 4 milioni.

Insomma è il momento di capire cosa possiamo fare noi!

Innanzi tutto devi capire se sei a rischio.. come avrai già avuto modo di intuire nelle righe prima sono stati usati più volte i termini “donna” e “menopausa”, questo non è stato fatto per caso:

  • Il sesso femminile ha più probabilità di andare incontro a osteoporosi, la causa è ormonale
  • Abbiamo detto ormoni, e sono proprio quelli che cambiano durate e dopo la menopausa
  • Di conseguenza l’età è correlata (quindi c’è stretto rapporto) con l’avvento della menopausa
  • Attenzione se hai avuto storie simili di osteoporosi in famiglia (geneticamente predisposti)

Riassumiamo, sei a rischio se:

  • Sei donna, soprattutto dopo la menopausa
  • Sei uomo o donna e hai superato i 65 anni
  • Parenti prossimi hanno già avuto osteoporosi con relative cadute e fratture

E allora cosa possiamo fare??

  • PREVENZIONE: Se siamo giovani sembra non ci tocchi il problema… sbagliato!! Intorno ai 20/25 anni raggiungiamo il picco di massa ossea, cioè il periodo in cui le nostre ossa sono più sensibili ai miglioramenti, questo significa che allenarsi e fare sport/attività fisica/ movimento in questa età sia molto utile. Vedila così: è come mettere nel salvadanaio la forza dell’osso: te la ritroverai quando andrai in pensione!! E ne vale la pena!!
  • CURA: Se siamo oltre i 65 (uomini) o in menopausa (donne) siamo a rischio.. non allarmarti!! Bisogna solo fare un po’ più di attenzione per non ricevere sgradite sorprese dopo, quindi la prima cosa da fare è un esame: la densitometria ossea (DEXA), che rivela qual è lo densità del tuo osso e quindi se ti trovi in stato di osteoporosi, chiedi al tuo medico.

Se hai l’osteoporosi (o l’osteopenia che è lo stadio precedente e meno grave dell’osteoporosi), devi correre ai ripari: il medico saprà dirti se sei in grado di fare attività fisica, quasi sempre una attività fisica adattata alle tue esigenze non solo è possibile, ma fortemente raccomandata!

A questo punto chi ti può aiutare è un laureato in Scienze Motorie, il quale potrà indirizzarti e seguirti nell’attività fisica o sport più adatto alle tue condizioni.

Che tipo di attività??? Risponde la ricerca scientifica:

  • L’allenamento con sovraccarichi, in quanto più stimolante i meccanismi che aumentano la densità ossea, sembra il migliore per contrastare la perdita minerale ossea si in maschi anziani, ma soprattutto in donne in menopausa.
  • È comunque necessario che il protocollo di allenamento sia seguito da istruttori per assicurarne la riuscita e per evitare infortuni.
  • Inoltre, per periodi di allenamento inferiori agli 8/ 12 mesi la ricerca scientifica è contrastante in quanto a risultati di aumento di BMD (densità minerale ossea), consigliabile quindi un intervento di durata uguale o superiore.
  • È doveroso comunque citare l’allenamento con la corsa e i salti ad alto impatto come efficaci per aumentare la BMD.

Possiamo concludere dicendo che l’attività fisica deve essere super- personalizzata e adattata, per non rischiare di fare danni, anche perché l’attività più efficace è quella che crea dei piccolissimi traumi all’osso, come l’allenamento con i pesi, la corsa ed i salti.. quindi non ci si scherza in caso di osteoporosi.

Perciò via libera all’attività fisica, al movimento ed allo sport tra i giovani e i giovanissimi (per mettere da parte patrimonio osseo) e importantissima l’attività fisica adattata tra gli over 50, che nel caso di osteoporosi è una potentissima “medicina”!

Per qualsiasi informazione o chiarimento contattaci, saremo felici di aiutarti!

Dott. Simone Mottino

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